“La tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù
provata e la virtù provata la speranza”
(Rm 5, 3-4) Così scrive San Paolo nelle lettere ai romani che troviamo
nella Bibbia. La tribolazione può portare tanto sconforto. Però San Paolo,
attraverso queste poche parole, ci vuole informare che l’uomo nella tribolazione
non deve scoraggiarsi perché non è mai solo.
Se Gesù permette che un uomo viva un periodo in uno stato di
tribolazione è perché vuole mettere alla prova l’uomo stesso, o meglio la sua
fedeltà. E sicuramente dopo la
tribolazione ci aspetta qualcosa di grande.
Così mediante l’esercizio della pazienza, si genera la speranza. La quale, come dice il nostro Papa Francesco,
non deve essere lesa e negata da nessuno e a nessuno.
Proprio per questo discorso, non riesco a perdere la
speranza per il mio futuro. E’ una sensazione strana, ma non riesco a pensare
che le cose andranno male.. Non vi è mai capitato? Ci sono stati momenti in cui
non è stato così, e sicuramente ce ne saranno perché il cristiano è in una
continua lotta con tutto.
" Con la prova gli dà la forza di sopportarla e la corona della vita promessa" San Giacomo.